mercoledì 8 aprile 2020

Banche aderenti per anticipo trattamento di cassa integrazione

I lavoratori sospesi dal lavoro in cassa integrazione ordinaria o in deroga, che non hanno il pagamento direttamente dall'azienda, possono chiedere l'anticipo del trattamento direttamente in banca senza costi aggiuntivi.
La convenzione realizzata tra il Governo, Cgil Cisl e Uil e l'associazione delle banche ha previsto l'erogazione di 1.400 euro per chi è sospeso dal lavoro a zero ore, riproporzionato se part time, per 9 settimane di cassa integrazione.
Basterà presentare il modulo che si può scaricare: si trova allegato in un precedente post.
Di seguito l'elenco degli istituti di credito che hanno aderito alla convenzione.

Elenco banche aderenti convenzione

sabato 4 aprile 2020

giovedì 2 aprile 2020

Quando il pubblico funziona, è un valore per il territorio.

Massimo Vadori, vice Sindaco PD del Comune di Bussero, responsabile in segreteria di zona per gli Enti Locali, introduce una intervista ai responsabili delle società partecipate dei nostri Comuni.
Alessandro Russo CAP
Giovanni Mele CEM Ambiente
Paolo Sabbioni COGESER

martedì 31 marzo 2020

Anticipo da parte delle banche della cassa integrazione

E' stata sottoscritta nella notte, tra il Governo, le parti sociali, e l'associazione delle banche, la convenzione per anticipare l'integrazione salariale alle lavoratrici e ai lavoratori sospesi dal lavoro in cassa integrazione, ordinaria e in deroga.
L'importo massimo sarà di 1.400,00 euro, parametrati a 9 settimane di sospensione a zero ore (ridotto proporzionalmente in caso di durata inferiore), da riproporzionare in caso di rapporto a tempo parziale.
I lavoratori dovranno presentare un apposito modulo sottoscritto anche dal datore di lavoro in cui si certifica la richiesta da parte aziendale della cassa integrazione.

Convenzione anticipo Cassa Integrazione
Allegato A anticipo Cassa Integrazione Ordinaria
Allegato B per Cassa Integrazione in Deroga (CIGD)
Allegato C Altre causali

giovedì 26 marzo 2020

Lavoro e salute

Le disposizioni del Governo che avevano definito le attività lavorative ritenute indispensabili erano state ritenute dalle Organizzazioni Sindacali non coerenti con l'obiettivo di limitare il più possibile il lavoro per salvaguardare la salute delle lavoratrici e dei lavoratori.
Per queste ragioni nella giornata di ieri erano state indette ed effettuate fermate in sciopero in particolare nelle fabbriche metalmeccaniche, chimiche e tessili della Lombardia.
La pressione di Cgil Cisl Uil ha indotto il Governo ad incontrare i sindacati ed il confronto ha portato ad un accordo e a un conseguente decreto del Ministro dello Sviluppo Economico con la definizione delle attività lavorative che potranno continuare.
Vista la situazione un buon risultato per tenere assieme lavoro e salute.
25.3.2020 Testo Decreto Ministero Sviluppo Economico